TOOLS E UTILITY DI SDK

Modificare le stampe di TrendTNG, aggiungere nuovi campi e nuove funzioni.



L'EDITOR GRAFICO DEI REPORT

TrendTNG viene fornito con un editor grafico di report.
L’editor visuale dei report viene utilizzato per personalizzare o creare tutta la reportistica di stampa dei documenti, come ad esempio conferme d’ordine clienti, fornitori, DdT, fatture pro-forma, fatture differite e cosi via.
Oltre alla personalizzazione di tutta la modulistica, l’editor visuale può essere utilizzato per la modifica di tutte le stampe elaborate da TrendTNG. Solo su alcuni report (a stretto carattere contabile) come ad esempio registri bollati, registri IVA ecc. è stata distattivata la possibilità di modifica onde evitare che l’utente possa eliminare involontariamente dei campi obbligatori secondo la vigente normativa fiscale.
Questa applicazione permette la personalizzazione del layout di stampa e quindi dei dati e/o calcoli all’interno della stampa stessa.
Ogni modifica effettuata ad un report non modifica l’ eseguibile dell’applicativo ma è contenuta in un sottostrato dell’ applicativo stesso; permettendo all’ utente di effettuare gli aggiornamenti al gestionale senza intaccare le personalizzazioni che egli ha apportato alla propria reportistica.
In qualsiasi momento l’ utente è inoltre in grado, attraverso una semplice interfaccia, di ripristinare il report standard dell’ applicativo gestionale e/o di richiamare un proprio report precedentemente salvato.
L’editor dei report di TrendTNG è del tipo “Band Report” ed in esso l’ utente, attraverso dei semplici Drag&Drop, può inserire campi del database, oggetti grafici come linee, rettangoli, immagini, ecc.
L’utente può definire in modo molto semplice dei gruppi ed i relativi campi o oggetti grafici dell’header e/o del footer del gruppo.
Possono essere anche definiti dei “gruppi a cascata” e formule automatiche come somma, media, valore massimo, valore minimo, varianza e così via che resettano o meno i propri valori automaticamente al cambio del o dei gruppi selezionati dall’ utente.
L’utente ha anche la facoltà di inserire funzioni composte o programmi (realizzati ad esempio con il compilatore fornito con TrendTNG) che restituiscono dei valori, ricavati da elaborazioni complesse, da inserire nel report.
Ogni report ha un proprio data environment (ambiente dati) dove l’utente ha la possibilità di aggiungere le tabelle dalle quali deve reperire le informazioni. All’interno del data environment l’ utente può stabilire le relazioni attraverso un semplice Drag&Drop del campo che collega la tabella origine con quella figlia.
Nell’editor grafico dei report sono definibili le condizioni di stampa come ad esempio stampa solo se …., sono definibili gli allargamenti dinamici dei campi in base al contenuto, sono definibili le varie proprietà degli oggetti del report come ad esempio il colore, il tipo di font, la dimensione e cosi via.
Nella figura a fianco viene illustrata la modifica di un report standard dell’ applicativo. All’interno di questo report sono state rimosse delle informazioni non necessarie all’ azienda, mentre sono state inserite altre informazioni ricavate da altre tabelle relazionate attraverso il drag&drop dei campi.

EDITOR DEL DATABASE

In TrendTNG sono presenti degli strumenti visuali o tramite linee di codice che permettono la modifica e/o l’integrazione delle tabelle, degli indici o delle relazioni tra le tabelle stesse.
Occorre evidenziare che la modifica alla struttura (inserimento di nuovi campi, inserimento di nuove tabelle e/o indici o relazioni, ridimensionamento dei campi esistenti ecc.) non compromette i futuri aggiornamenti di Trend.
Il sistema di aggiornamento di Trend, infatti, è trasparente verso le implementazioni o personalizzazioni eseguite sull’ applicativo, mantenendo inalterate le implementazioni introdotte e aggiornando automaticamente il database con le nuove funzionalità, senza alcun intervento manuale da parte degli operatori per reinserire e/o ripristinare le eventuali modifiche apportate.
Attraverso l’editor di tabelle è possibile inserire nuovi campi, modificare le dimensioni dei campi già esistenti, inserire nuove tabelle e indici in modo molto semplice e senza particolari conoscenze sulla gestione dei database relazionali.
A corredo delle funzionalità visuali di gestione dei database sono presenti un set di istruzioni che permettono la modifica del database da linea di codice.
Queste istruzioni, rivolte prevalentemente ai rivenditori, permettono di creare moduli autoinstallanti, che in base alle richieste dei clienti possono essere installati senza dover intervenire manualmente sulla struttura delle tabelle.
Di seguito riportiamo alcuni esempi di istruzioni utilizzate per la modifica della struttura delle tabelle.

ALTER TABLE clienti ADD COLUMN ext_categ C(10)
Con questo commando si aggiunge nella tabella clienti il nuovo campo ext_categ di tipo Carattere e dimensionato a 10.

INDEX ON ext_categ TAG ext_idcat
Con il comando index on si crea un indice; ext_categ rappresenta l’ espessione, in questo caso l’ espressione è un unico campo, e dopo il comando tag si specifica il nome dell’ indice.

ALTER TABLE ges_prod ALTER COLUMN descrizion C(150)
Attraverso questo commando si allarga la descrizione dell’ articolo che, nello standard è di 50 caratteri, per portarlo a 150 caratteri.

CREATE TABLE ext_catcli (codice C(10),descrizion C(100))
Il comando create table viene utilizzato per creare la struttura di una nuova tabella. In questo caso è stata creata la tabella che contiene la descrizione delle categorie clienti aggiunte come campo nella tabella clienti.
Nell’ immagine raffigurata in questa pagina viene visualizzata la struttura della tabella clienti dall’ editor grafico delle tabelle.
Come notiamo é stato inserito nella tabella clienti il campo ext_categ di tipo carattere e dimensionato a 10 caratteri.
Si nota anche che nel campo é stato creato un indice di tipo ascendente. Tutte le modifiche effettuate attraverso le istruzioni possono essere in ogni caso effettuate dall’ editor grafico delle tabelle; logicamente, come già spiegato, l’ uso delle istruzioni è necessario nel caso in cui l’ utente deve creare procedure di autoconfigurazione o routine che, a seconda dei casi, debbano modificare le strutture in relazione a certi parametri richiesti.

COMPILATORE

Attraverso il compilatore integrato in TrendTNG l’utente può creare e compilare programmi personalizzati. I programmi possono essere elaborati dagli eventi degli oggetti inseriti dall’ utente oppure elaborati dagli oggetti standard dell’applicativo per personalizzare le funzionalità tipiche di esso.
Attraverso il compilatore, inoltre, si possono creare routine che vengono elaborate dagli elementi inseriti nell’ editor dei report nel caso in cui sia necessario eseguire delle elaborazioni complesse.
Nel compilatore possono essere utilizzati tutti i comandi e le funzioni già disponibili nel linguaggio di programmazione; l’utente, inoltre, può crearsi anche un proprio set di librerie comandi e funzioni personalizzate richiamabile, oltre che dal compilatore stesso, anche dai propri oggetti inseriti, ad esempio, nei form dell’ applicativo.
Il linguaggio di programmazione è corredato da una vasta serie di comandi per semplificare l’ accesso in lettura/scrittura alle tabelle del gestionale, da una vasta serie di funzioni matematiche, dai classici costrutti come If then, do case, do while, for next ecc. oltre che dalla classica sintassi SQL per l’ esecuzione di select ecc.

COMMAND WINDOWS

La command window, chiamata anche finestra comandi, consente all’ utente di TrendTNG di inserire e/o eseguire comandi diretti senza il bisogno di creare routine e compilarle. All’ interno della command window, ad esempio, si possono eseguire query, procedure, lanciare report, esportare i dati nei più diffusi tipi di file.
Attraverso la command window, ad esempio, si possono impostare relazioni temporanee tra tabelle per ottenere report o fogli Excel dei dati necessari all’ operatore.
Spesso la command window viene utilizzata per ottenere informazioni estemporanee o per eseguire manutenzioni agli archivi come ad esempio la sostituzione di campi in maniera massima e determinata da certe condizioni. La command window supporta anche la sintassi SQL, attraverso la quale, ad esempio, si possono impostare SELECT secondo lo standard del liguaggio SQL. La command window é fornita anche di un generatore di espressioni che facilita l’ utente nel creare espressioni complesse e permette, ad esempio, di selezionare i campi delle tabelle attraverso un semplice click del mouse.
Nel seguente esempio inseriremo un comando sql nella command window per ottenere una visualizzazione di tutte le linee dei movimenti di magazzino con codice DDT. L’ istruzione da inserire è la seguente:

SELECT * FROM MOV_MAGL WHERE MOV_MAGL.CODICE=’DDT’
Supponiamo ora di voler visualizzare anche la ragione sociale del cliente. Per ottenere questo risultato inseriamo nel comando la inner join relativa alla tabella clienti, che contiene, appunto, i dati anagrafici dei clienti.

SELECT * FROM MOV_MAGL inner join clienti on mov_magl.codfocl=clienti.codice WHERE MOV_MAGL.CODICE=’DDT’
Inserendo l’istruzione * dopo select, indichiamo al linguaggio di voler estrapolare tutti i campi da tutte le tabelle relazionate. L’utente ha però, come avviene normalmente, anche la facoltà di indicare i campi che desidera estrarre. La selezione dei campi puo’ avvenire attraverso l’editor di espressioni che si attiva cliccando con il tasto destro sulla command window. Il risultato dell’ espressione creata sarà il seguente:

SELECT Mov_magl.data, Mov_magl.numero, Mov_magl.codfocl, Clienti.rag_soc, Mov_magl.cod_pro, Mov_magl.des_pro, Mov_magl.unm, Mov_magl.qta, mov_magl.prezzo
FROM MOV_MAGL inner join clienti on mov_magl.codfocl=clienti.codice
WHERE MOV_MAGL.CODICE=’DDT’


La tabella mov_magl contiene i dati relativi alle linee dei movimenti di magazzino, mentre la tabella clienti contiene i dati anagrafici dei clienti.Supponiamo ora di voler esportare in excel il risultato della query, introduciamo allora nella command window la seguente istruzione : 
Export to c:\elcli.xls type xls
TrendTNG provvederà, in questo caso, a generare un file chiamato elcli.xls nella radice del disco c: nel formato Excel.ACQ
 


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