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Release 9.27

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Gestione CASH ACCOUNTING (Iva per Cassa o Iva ad esigibilità differita )

Il dipartimento delle Finanze ha pubblicato il decreto che dà attuazione alle disposizioni per la liquidazione iva secondo le modalità per “Cassa” (o comunemente chiamata “iva ad esigibilità differita”) contenute nel Decreto Sviluppo (DL 83/2012 art. 32 bis)
Dal 01/12/2012 sarà possibile versare l’ iva solo al pagamento / incasso del corrispettivo.
Potranno beneficiare di questo regime, imprese e professionisti con volume d’affari non superiore a 2.000.000 di Euro.
Rispetto all’ attuale regime, definito dall’ art. 7 del dl 185/2008 (dove la soglia è pari a 200.000 euro) la novità è rappresentata dal fatto che una volta esercitata l’ opzione di adesione a tale regime esso sarà applicato a tutte le fatture emesse e ricevute e, il committente o l’ acquirente, potranno detrarre l’ iva senza aspettare il pagamento del corrispettivo (nel caso in cui il committente o acquirente non abbia optato per il regime iva ad esigibilità differita).
Per aderire a questo regime occorre esercitare una opzione :
Il contribuente che intende liquidare l’ imposta sul valore aggiunto secondo la contabilità di cassa, potrà emettere fattura riportandovi l’ annotazioneIVA per cassa ai sensi dell’ art. 32-BIS del DL 22/06/2012 n. 83” e poi comunicare la scelta di adesione al regime alla presentazione della prima dichiarazione annuale IVA (Quadro VO), tale opzione, come si legge dal provvedimento dell’ agenzia delle entrate si desume infatti “dal comportamento concludente del contribuente”, questo significa che, prima si applica il nuovo regime e poi viene effettuata la comunicazione della scelta di adesione.
L’ opzione ha effetto a partire dal 01 gennaio dell’ anno in cui si è esercitata e solo per quest’ anno dal 01/12/2012.
La scelta inoltre vincola all’ applicazione dell’ iva per cassa per almeno un triennio a meno chè non si superi il volume d’ affari stabilito in 2.000.000 di euro.
Trascorsi i 3 anni, l’ opzione resta valida per ciascun anno successivo se si opta per rimanere in tale regime, altrimenti si può revocare comunicandolo nella prima dichiarazione iva annuale.

Sono escluse dalla disciplina dell’ IVA per cassa:
- Le operazioni effettuate dai soggetti nell’ ambito di regimi speciali di determinazione dell’ imposta sul valore aggiunto (produttori agricoli, agenzie di viaggio ecc. ecc.)
- Le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti che non agiscono nell’ esercizio di imprese, arti o professioni (privati).
- Le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti che assolvono l’ IVA mediante il meccanismo dell’ inversione contabile.
- Le operazioni nei confronti dello stato o di enti pubblici , usl, camere di commercio già soggette ad esigibilità differita (art. 6, comma, 5 DPR 633/1972)
- Gli acquisti intracomunitari di beni

Occorre notare che l’ iva diviene esigibile al momento dell’ incasso o comunque trascorso 1 anno dall’ effettuazione dell’ operazione (data del documento di trasporto); tale limite non si applica nel caso in cui il cessionario o il committente, prima del decorso termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali.



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