MRP II - LA PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE

Il modulo MRP II di Trend ERP e' il cuore delle procedure dell’Area Produzione e la generazione degli Ordini di Lavoro e' la sua funzione principale.



Introduzione

Il modulo MRP II di Trend TNG fa parte delle procedure per il controllo e la programmazione della produzione. La procedura è basata sul Piano di Produzione e genera gli ordini di produzione che, successivamente, saranno “datati” e continuamente elaborati dallo Schedulatore per la gestione della capacità produttiva. L’MRP II incorpora le procedure di Rilevamento dei Tempi di Produzione, una funzione necessaria sia per il controllo degli avanzamenti, sia per il consuntivo delle Commesse.

MRP II

Il modulo MRP II di Trend ERP è il cuore delle procedure dell’Area Produzione e la generazione degli Ordini di Lavoro è la sua funzione principale.
Per i prodotti compresi nel Piano di Produzione (è un insieme di ordinativi dei clienti) la procedura genera un Ordine di Lavoro per ognuno dei semilavorati e per tutti i “nodi” (insieme di semilavorati e/o articoli) della distinta base. In effetti, per costruire un prodotto finito, è necessario fabbricare e assemblare tutte le parti secondo lo schema riassunto nella distinta di base. Il processo per costruire un semilavorato, invece, è indicato nel Ciclo di Lavoro associato al “nodo” della distinta.
Per ogni “lancio in produzione”, quindi, sarà generato un numero di ordini di produzione proporzionale alla complessità delle distinte di base.
Il metodo di generazione degli Ordini di Lavoro può essere influenzato da alcuni parametri; ad esempio, prima di lanciare la procedura è possibile impostarla per “accorpare” gli ordini di lavoro per codice componente.
Come succede nel caso dell’Elaborazione MRP I, anche questo modulo associa le schede tecniche legate ai componenti all’ordinativo emesso; in questo caso si tratta degli schemi esecutivi utili durante la lavorazione dei componenti, e possono essere stampati nell’ordinativo stesso oppure visualizzati sugli schermi dei sistemi per la rilevazione dei tempi.

Centri di Lavoro

L’archivio dei Centri di Lavoro è la tabella dove sono memorizzate tutte le risorse (macchinari, impianti, postazioni, …) che possono essere coinvolte nel processo produttivo. L’anagrafica di un Centro di Lavoro indica, tra gli altri dati, la relazione con il Centro di Costo, necessaria per la valorizzazione economica delle lavorazioni, il parametro per generare ordini in modalità Nesting e la sua Capacità Produttiva.
Per determinare la Capacità Produttiva Standard giornaliera del centro di lavoro, si possono utilizzare diversi parametri: la durata del turno di lavoro, il numero di turni nei quali è utilizzato, il moltiplicatore (ossia è possibile considerare come un unico centro più di un macchinario) e il fattore di carico, percentuale, con cui limitare il calcolo della capacità (ad esempio per i vecchi macchinari) . Un centro che lavora per 3 turni di 480 minuti ciascuno e con moltiplicatore 2, può essere utilizzato quotidianamente per 2.880 minuti di lavorazione.
Per utilizzare al meglio le possibilità dell’ERP Trend, al centro di lavoro è possibile associare formule per il calcolo automatico della durata delle lavorazioni, che sono utilizzate per compilare automaticamente il Ciclo di Lavoro dei componenti di una distinta.
Altri parametri possono essere impostati nell’anagrafica del centro, per indicare agli strumenti di rilevazione dei tempi quali sottoprogrammi eseguire al termine della lavorazione: Stampa di Etichette, Gestione non Conformità, Controllo di Qualità.

Ciclo di Lavoro

Il Ciclo di Lavoro riveste un’importanza basilare nella gestione della Capacità Produttiva dell’azienda. Rappresenta la sequenza delle fasi di lavoro, e quindi dei macchinari utilizzati, per costruire i componenti presenti in distinta base. Ogni semilavorato, assemblaggio di semilavorati e prodotto finito, è legato alla sequenza delle lavorazioni necessarie per produrlo, che è chiamata Ciclo di Lavoro Standard. L’elenco delle lavorazioni è caratterizzato dai seguenti dati: il progressivo (è un numero che può essere utilizzato per ri-ordinare la sequenza), il codice della fase di lavorazione, quello del centro di lavoro e il centro di costo al quale è associato; segue l’indicazione della durata della fase di lavoro per unità di prodotto, suddivisa in tempo di “attrezzaggio” e di lavorazione.
Per ogni fase di lavoro, quindi, il ciclo di lavoro standard concorre a “consumare” la capacità produttiva dei centri di lavoro che comprende, quando il prodotto, al quale è associato, entra in un ordine di produzione. Ogni fase di lavoro del ciclo può essere associata ad un fornitore esterno.

Ordine di Produzione

L’Ordine di Produzione è il risultato dell’elaborazione eseguita dalla procedura Lancio in Produzione del modulo MRP II. Per ogni quantità di prodotto finito compreso nel Piano di Produzione, saranno generati “enne” Ordini di Lavorazione secondo la struttura della distinta base. Ad ogni modo è possibile inserire in questo archivio anche ordini di lavoro manualmente (ad esempio per le ri-lavorazioni).
È l’ordine di lavorazione, di fatto, a “erodere” la capacita produttiva delle risorse coinvolte nel ciclo di lavoro del prodotto che ha per oggetto.
La sezione “Tempi di Input” dell’ordine, è compilata dall’elaborazione e riporta il ciclo di lavoro standard associato al prodotto in ordine e può essere modificato in tutte le sue parti: per cambiare il centro di lavoro “abituale”, per aggiungere lavorazioni o toglierle, per destinare una lavorazione a un fornitore esterno. La Sezione “Tempi di Output”, invece, riporta i tempi rilevati per le lavorazioni.
Il centro di lavoro, quindi, riacquista capacità di produzione con l’avanzamento delle lavorazioni.
Fino a quando tutte le quantità non saranno state prodotte, l’ordine comparirà nell’elenco degli ordinativi aperti e impegnerà il relativo quantitativo di capacità produttiva.
Un'altra importante sezione di quest’archivio è la “Distinta Componenti”, ossia la distinta base relativa al codice in ordine. Questa parte di archivio è utilizzata per circostanziare l’ordine, e indica con quali articoli/semilavorati dovrà essere costruito l’articolo; questi materiali saranno scaricati dalle giacenze ad ordine di produzione ultimato e concorrono alla formulazione del consuntivo.



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